Nel quadro del rafforzamento delle relazioni accademiche internazionali e nello spirito della collaborazione scientifica, una delegazione del Dipartimento di Chirurgia Oro-Maxillo-Facciale e Implantologia Orale “Arsenie Guțan” dell’Università Statale di Medicina e Farmacia “Nicolae Testemițanu”, guidata dal capo dipartimento, Prof. Univ. Dr. Hab. Nicolae Chele, insieme al Conf. Univ. Dr. Șt. Med. Dumitru Sîrbu, ha effettuato una visita di studio in Sudafrica presso una delle aziende più prestigiose nel campo dell’implantologia dentale – Southern Implants.
Fondata nel 1987 dall’ingegnere Graham Blackbeard, Southern Implants è riconosciuta a livello mondiale per l’innovazione e l’eccellenza nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione di impianti dentali. Con sede centrale in Sudafrica, l’azienda si è espansa con successo nei mercati di USA, Regno Unito, Europa e Australia. Consolidando la propria posizione con competenza e innovazione, l’istituzione è diventata un punto di riferimento nel settore delle soluzioni avanzate per la riabilitazione orale.
Dottor Sîrbu, cosa ha motivato l’organizzazione di questa visita presso la fabbrica Southern Implants in Sudafrica?
La visita è avvenuta su invito del Signor Arhip Pogurschi e ha rappresentato un’opportunità per rafforzare i legami accademici internazionali e conoscere le tecnologie più recenti nel campo dell’implantologia dentale. Desideravamo un’interazione diretta con un leader mondiale nella produzione di impianti dentali – Southern Implants, un’azienda riconosciuta per la sua eccellenza tecnologica e per le collaborazioni con l’ambiente accademico internazionale.
Cosa avete fatto esattamente nella sede dell’azienda?
Il team di Southern Implants ci ha accolto calorosamente e ci ha offerto una visita guidata dettagliata dell’impianto produttivo, spiegandoci ogni fase del processo. Abbiamo dialogato direttamente con ingegneri, ricercatori e membri della direzione dell’azienda, ottenendo così una visione approfondita di come l’innovazione si traduca in soluzioni cliniche efficaci.
Gli impianti Southern sono realizzati in titanio puro di grado IV (ASTM F67), destinato all’uso chirurgico, e la loro superficie è trattata con la tecnologia SInergy™, testata in studi clinici e preclinici per oltre vent’anni.
La tecnologia SInergy™ crea una superficie "moderatamente ruvida" (con indice Sa tra 1 e 2 μm) tramite sabbiatura con particelle di allumina, seguita da pulizia con solventi inerti per rimuovere i residui. L’azienda concentra la sua attività nel segmento più specializzato dell’implantologia, offrendo numerose opzioni terapeutiche e supportando i clinici con soluzioni personalizzate per le sfide quotidiane.
Avete avuto anche l’occasione di collaborare con altri specialisti durante la visita?
Sì, questa visita ha rappresentato un’interazione preziosa non solo con specialisti sudafricani, ma anche con colleghi romeni – delle Università di Medicina e Farmacia di Cluj-Napoca e Bucarest. Insieme al Conf. Univ. Dr. Șt. Med. Florin Onișor e al Conf. Univ. Dr. Șt. Med. Niki Cumpănă, entrambi chirurghi oro-maxillo-facciali, abbiamo discusso a fondo su temi legati alla chirurgia oro-maxillo-facciale e dento-alveolare, al trattamento di pazienti con patologie complesse e alla formazione di specialisti nel contesto universitario e della specializzazione, sia in Romania, Moldavia che in altri paesi. È stata un’ottima occasione di scambio di buone pratiche accademiche e di avvio di collaborazioni in ambito di ricerca e formazione medica.
Cosa vi ha colpito di più durante la visita?
Insieme ai colleghi di Romania e Sudafrica, abbiamo avuto l’opportunità di esercitarci in tecniche moderne di inserimento di impianti zigomatici, pterigoidei e nasali – soluzioni avanzate per la riabilitazione dei pazienti con grave atrofia mascellare.
La parte pratica è stata condotta da Graham Blackbeard, fondatore di Southern Implants, dal bioingegnere Stuart Blackbeard e dal Dr. Ebrahim Fakir, chirurgo oro-maxillo-facciale di fama internazionale. Abbiamo appreso moltissimo da loro, con applicazioni dirette nella nostra attività clinica.
Cosa portate con voi, oltre agli aspetti professionali?
Oltre all’aspetto scientifico, siamo stati profondamente colpiti dalle esperienze culturali e naturali vissute in Sudafrica. La visita alla Riserva Dinokeng e al Santuario degli Elefanti ci ha offerto una prospettiva diversa, emotiva e umana, sul rapporto tra uomo e natura.
L’interazione con elefanti, giraffe e rinoceronti è stata impressionante e ci ha ricordato la nostra responsabilità, come medici e formatori, di promuovere equilibrio e armonia in tutto ciò che facciamo.
Come influenzerà questa visita l’attività con studenti e specializzandi dell’USMF “Nicolae Testemițanu”?
Questa esperienza internazionale contribuirà in modo significativo all’arricchimento dei contenuti didattici e alla modernizzazione degli approcci educativi. Integreremo nel processo di insegnamento esempi concreti di quanto visto e praticato in Sudafrica – dai nuovi tipi di impianti e protocolli chirurgici fino alle tendenze globali nella riabilitazione orale.
Gli studenti e i residenti beneficeranno di una formazione più in sintonia con le realtà cliniche internazionali, con un accento sull’innovazione, l’interdisciplinarità e il pensiero critico. Stiamo già discutendo la possibilità di tirocini o stage formativi in collaborazione con i nostri partner in Romania e Sudafrica, offrendo ai nostri giovani specialisti un’importante apertura accademica per la loro formazione professionale.
Un messaggio per la comunità accademica…
Questa visita è stata la prova chiara che le collaborazioni internazionali, gli scambi accademici e il dialogo interdisciplinare sono la chiave del progresso. Esprimiamo la nostra gratitudine a tutti i partner che hanno reso possibile questa esperienza – sia dalla Romania che dal Sudafrica, in particolare ai signori Arhip Pogurschi e Valentin Radian dell’azienda Gursk Medica România.
Continuiamo insieme a costruire ponti di conoscenza e innovazione.










































