1. Omni Dent
  2. Terapia
  3. Restauro del dente

Restauro dei denti

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, la principale causa di fallimento del dente trattato endodonticamente non ha origine endodontica, bensì restaurativa , e questo perché le modifiche di carattere biochimico, biomeccanico e anatomico, che subisce il dente sottoposto a terapia endodontica, lo espongono inevitabilmente ad un maggior rischio di fratture corono-radicolari . I fattori che maggiormente incidono nel determinare l’aumentata fragilità del dente devitalizzato sono: la riduzione del contenuto d’acqua, la perdita di propriocettori e nocicettori che vengono rimossi insieme alla polpa durante la terapia canalare, il cambiamento di composizione e disposizione dei fasci di fibre collagene, ma soprattutto la perdita di strutture anatomiche quali il tetto della camera pulpare e della dentina dell’istmo occlusale, che si realizzano in seguito all’apertura camerale, oltre alla perdita delle creste marginali e delle cuspidi a causa della patologia cariosa.

Nel programmare la fase restaurativa di un dente trattato endodonticamente, questi aspetti devono essere tenuti in debita considerazione per evitare di incorrere in tempi medio brevi in una frattura dei tessuti dentali residui che metta a rischio l’intero trattamento riabilitativo . La copertura delle cuspidi rappresenta un fattore favorevole nella prognosi a lungo termine degli elementi posteriori trattati endodonticamente . Il restauro del dente sottoposto a terapia endodontica dovrà consentire il mantenimento nel tempo della perfetta integrità del sigillo coronale, impedendo così la microinfiltrazione batterica marginale ostacolando la recidiva cariosa e la contaminazione dell’endodonto e del periapice. Parimenti, il restauro dovrà essere in grado di resistere alle sollecitazioni funzionali conservando nel tempo anatomia occlusale, estetica e funzione masticatoria, dovrà preservare da una eccessiva usura l’elemento dentario antagonista, non dovrà causare sofferenza dei tessuti parodontali e dovrà espletare una funzione di protezione sulle strutture dentali residue prevenendo fratture e incrinature. Oggi un approccio minimamente invasivo può essere adottato anche nei restauri che conseguono ad una terapia endodontica; è così possibile, dopo aver selezionato accuratamente il caso, eseguire restauri adesivi che ritardino la protesizzazione con corona integrale.

Come risolvere le lesioni ai denti causate da carie, fratture ed erosioni

I trattamenti di odontoiatria conservativa hanno l’obiettivo di recuperare il dente compromesso da lesioni di varia entità e con tecniche diverse: restauri diretti in composito (otturazioni) eseguiti dall'odontoiatra su piccole parti del dente danneggiato da carie superficiali nella stessa seduta in cui viene rimossa la carie del dente, o con restauri indiretti - parziali o totali - effettuati con corone, faccette, intarsi, manufatti da laboratorio realizzati su impronta del paziente.

Si ricorre alle tecniche conservative anche per ripristinare il rivestimento dentale compromesso da abrasioni o erosioni. A determinare queste ultime sono diverse cause, come il contatto con alcuni alimenti e bevande, l’uso scorretto dello spazzolino, lo sfregamento tra i denti (bruxismo), ecc.

Come viene ricostruito un dente cariato?

Una delle più note e ricorrenti cause di danneggiamento ai denti è la carie. Sappiamo tutti cosa significa perché a chi non è capitato, prima o dopo, di averne? Non entriamo nel merito scientifico della sua genesi, perché quello che interessa in questa sede è comprendere come ricostruire un dente cariato per ripristinarne estetica e funzionalità. A seconda del caso, il paziente potrà ricorrere a vari metodi di ricostruzione del dente.

Carie superficiali: il tempismo salva il dente

Intervenire in tempo su una carie - quando è al suo stato superficiale - significa evitare cure più complesse come la devitalizzazione, o il rischio di doverlo estrarre in seguito a infezioni più serie.
La carie superficiale attacca lo strato più esterno, ovvero lo smalto del dente. In questa fase si può risolvere il problema con cure conservative, rapide e semplici. La carie profonda, invece, raggiunge la polpa (sede dei nervi dentali), e può provocare infiammazioni e intaccare il tessuto osseo. A questo proposito, ricordiamo quanto sia potente la prevenzione per scoprire in tempo le carie e per evitare cure più lunghe e più onerose.

Otturazione della carie superficiale con materiali compositi

Come abbiamo accennato, i restauri possono avvenire in diversi modi a seconda della sostanza dentale compromessa. Quella delle otturazioni è una tecnica conservativa che si utilizza per ricostruire piccole parti del dente cariato. Una volta asportata la carie, l’odontoiatra sostituisce il tessuto danneggiato con il materiale composito - modellato e lasciato solidificare - per riempire la cavità lasciata dall'intervento di asportazione. L’intervento è adatto anche a piccole fratture.

Intarsi e corone per la ricostruzione parziale o totale dei denti cariati

Intarsi e corone sono altri interventi conservativi cui si ricorre quando la carie ha rovinato gran parte del dente. Per ricostruirlo l’odontoiatra effettua un restauro indiretto parziale (intarsio) o totale (corona) con manufatti creati in laboratorio e cementati sul dente.

L'intarsio, realizzato in resina composita nelle tonalità e sfumature di colore uniformi al resto della dentatura, risolve le irregolarità del dente lasciate dalla carie, e ne previene i rischi di frattura. Prima di eseguire la cementazione, l’odontoiatra verificherà la perfetta adesione dell’intarsio al dente interessato e la corretta occlusione dentale.

La corona è un intervento di restauro indiretto totale perché sostituisce tutta la parte masticante del dente. Anch'essa viene fabbricata su misura in laboratorio, e preceduta da un provvisorio affinché si possa continuare a masticare subito dopo l’intervento. Una volta pronta, la corona definitiva viene cementata e fissata all'elemento dentale.

Ricostruzione denti in materiali compositi sicuri e resistenti

In passato, per ricostruire le parti danneggiate del dente, spezzato o cariato, si utilizzava l’amalgama d’argento, molto poco estetico nel suo colore grigiastro. In questi anni, l’odontoiatria conservativa ha fatto grandi passi avanti nella ricostruzione dei denti in materiali compositi. Il colore del dente ricostruito è identico a quello naturale, al punto da non lasciar percepire la minima differenza tra dente sano e composito. Risultati eccellenti anche nella funzionalità del dente ricostruito: azioni quotidiane come la masticazione o l’igiene orale vengono svolte senza nessun tipo di fastidio.